Legge di Stabilità 2014: dalle pensioni al cuneo fiscale. Quali novità su lavoro e fisco?

di | 16 Ottobre 2013 - 11:11

La Legge di Stabilità per il triennio 2014-2017 è pronta. Dalle pensioni al cuneo fiscale, dalla social card all'imposta di bollo sui prodotti finanziari. Cosa cambia? Quali sono le novità su lavoro e fisco?



Ricordate la Legge di Stabilità 2013? Bene, potete mandarla in pensione. Il giorno tanto atteso è arrivato: la Legge di Stabilità 2014 (per il bilancio 2014-2017) è stata approvata nella serata di ieri. Dopo anticipazioni, conferme e smentite finalmente arrivano notizie ufficiali, a parte qualche dettaglio.

Il Premier Letta ha dichiarato:

"Per la prima volta da anni facciamo una legge di Stabilità in cui i conti quadrano senza aumentare tasse e senza fare tagli al sociale e alla sanità come accadeva negli anni scorsi”.

Quanto vale la Legge di Stabilità? 27,3 miliardi:

  • 14,6 miliardi sotto forma di sgravi fiscali per i lavoratori (5 miliardi), le aziende (5,6 miliardi), l’edilizia e gli ecobonus (1 miliardo);
  • 11,2 miliardi per azioni sociali, investimenti e impegni internazionali.
  • 500 milioni per altre voci.

Quali sono le novità su lavoro e fisco?

Lavoro

Queste le principali misure sul tema lavoro:

  • cuneo fiscale. L’avevano annunciato come il cuore della Legge di Stabilità. Quali misure sono state prese a riguardo? Un pacchetto da circa 10 miliardi. Nel 2014 ci sarà un taglio da 2,5 miliardi: un miliardo e mezzo sarà investito per ridurre l’IRPEF per le fasce medio-basse, quaranta milioni per ridurre l’IRAP (pare sia stata confermatala defiscalizzazione fino a 15.000 euro dall’IRAP per i neo assunti per tre anni, a patto che venga dimostrato che le assunzioni sono aggiuntive rispetto alla media dell’organico) e un miliardo per ridurre i contributi sociali sulle imprese. Con il taglio al cuneo fiscale si prevede un aumento della detrazione IRPEF da lavoro dipendente a 1.510 euro (non più a 1.600);
  • ASPI. Dal prossimo anno è prevista la totale restituzione (non più limitata ai soli 6 mesi) del contributo addizionale ASPI dell’1,4% nei casi in cui il contratto a tempo determinato venga trasformato in rapporto a tempo indeterminato;
  • scatta la tassa per accedere ai concorsi di avvocato, notaio e magistrato: 50 euro. Si parla di 75 euro per gli avvocati che vogliono iscriversi all’albo dei cassazionisti. Le cifre saranno aggiornate ogni tre anni all’inflazione. La disciplina transitoria distingue tra aspiranti avvocati (cassazionisti compresi), che dovranno pagare il contributo solo per le sessioni d’esame "tenute successivamente all’entrata in vigore" del Dm Giustizia che stabilirà le modalità operative del versamento, e notai e magistrati, che dovranno pagare per i "concorsi banditi successivamente" l’entrata in vigore del Dm suddetto;
  • Pensioni. Dopo l’annuncio di Giovannini che nella Legge di Stabilità non sarebbe stata attuata alcuna Controriforma Fornero, facendo rassegnare i contribuenti ad andare in pensione con le regole 2014 senza particolari novità, cosa si è deciso sul tema pensioni? Per quanto riguarda la rivalutazione, dal 2014 sarà: 100% dell’inflazione per le pensioni fino a tre volte il minimo, 90% per le pensioni tra tre e quattro volte il minimo, 75% per quelle tra quattro e cinque volte il minimo e 50% per gli importi superiori a cinque volte il minimo. Solo per il 2014 viene confermato il blocco dell’indicizzazione per i redditi da pensione superiori a 6 volte il minimo (circa 3.000 euro lordi al mese). Previsto anche il taglio delle pensioni d’oro, nonostante la Corte Costituzionale si sia già pronunciata in merito decretandolo incostituzionale. Il contributo di solidarietà richiesto, che sarà ripetuto per 3 anni,servirà per la salvaguardia degli esodati: 5% per le pensioni tra 100.000 e i 150.000 euro lordi l’anno, 10% per quelle eccedenti i 150.000 euro, 15% per la parte eccedente i 200.000 euro;
  • Cig in deroga. Per la Cassa integrazione e mobilità in deroga è previsto un rifinanziamento di 600 milioni di euro;
  • Social Card. Nel 2014 la Social Card verrà finanziata con 250 milioni di euro. La novità è che verrà concessa anche agli immigrati regolari, ovvero con "diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente o ai cittadini stranieri in possesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo”;
  • Fondi. Il 5x1000 verrà rifinanziato con 380 milioni di euro, il fondo politiche sociali con 300 milioni, il fondo per i non autosufficienti con 250 milioni e 100 milioni per i lavoratori socialmente utili. Non ci sono invece i 330 milioni per i sussidi in deroga per chiudere il 2013;
  • Pubblico impiego. Cosa prevede la Legge di Stabilità per i lavoratori statali? Blocco della contrattazione per tutto il 2014 e stop al turn over fino al 2018: assunzioni al 40% rispetto alle uscite per il 2015, al 60% per il 2016 e all’80% per il 2017. Il pagamento degli straordinari dal 2014 sarà previsto solo per il solo personale presente in amministrazione;
  • istruzione. Boccata d’ossigeno per le Università, grazie ad un rifinanziamento di 230 milioni di euro (150 milioni solo per il Ffo, fondo per il finanziamento ordinario), a cui si aggiungono 80 milioni per i policlinici universitari. Anche le scuole paritarie avranno il loro finanziamento: 220 milioni di euro;
  • incentivo per il lavoro a tempo indeterminato. Una misura che vale 7 milioni di euro;
  • TFR. Novità 2014 per il TFR: si allungano i tempi per la riscossione del TFR, che verrà erogato in un’unica soluzione solo se l’importo è pari o inferiore a 50.000 euro.

Fisco

Il Cdm ha annunciato una riduzione delle tasse nel triennio 2014-2016: 5,6 miliardi per le imprese e 5 miliardi per i lavoratori. Letta ha ritenuto centrato l’obiettivo della riduzione della pressione fiscale, che scenderà di un punto in tre anni arrivando al 43,3%. Queste le misure più importanti previste per il Fisco:

  • tasse sulla casa. La famosa Service Tax sarà chiamata Trise, tassa sui rifiuti e sui servizi indivisibili, sarà gestita direttamente dai Comuni e sarà divisa in: Tari (rifiuti) e Tasi (Servizi). E l’IMU? Pare che rimanga per le seconde case e le case di lusso. La Tari sarà pagata in funzione della superficie calpestabile, metodo già usato per pagare fin’ora Tarsu, Tia 1 e Tia 2. Successivamente diventerà Tarip, una tariffa commisurata alla quantità e qualità di rifiuti prodotti, probabilmente sul principio "chi inquina paga". La Tasi sarà invece un’imposta con un’aliquota di partenza dell’1 per mille. Quale sarà la base imponibile? Quella utilizzata dall’IMU. Ricordiamo che il prelievo non potrà superare la soglia massima del 6 per mille sulla prima casa e 10,6 sulla seconda;
  • fondi. Saranno incrementati: il Fondo di garanzia per le PMI, il Fondo di sviluppo e coesione, il Fondo per i contratti di sviluppo e di quello per la crescita sostenibile;
  • tassazione delle rendite finanziarie. Salta l’aumento al 22%;
  • imposta di bollo sui prodotti finanziari. Aumenta l’imposta di bollo sulle comunicazioni relative ai prodotti finanziari al 2 per mille (rispetto l’1,5 del 2013);
  • IVA. La notizia sull’aliquota IVA al 7% non viene confermata. Non c’è la revisione delle aliquote, ma solo lo stop all’aumento IVA per le cooperative sociali.

Altri interventi

Tra gli altri interventi che vogliamo sottolineare:

  • sanità. Scongiurato il pericolo di tagli alla sanità (2,5 miliardi di euro) dal 2014 al 2016;
  • elezioni. Elezioni in un solo giorno. Si voterà solo di domenica con un risparmio di circa 100 milioni di euro;
  • trasporti e infrastrutture. Sono previsti 400 milioni per le Ferrovie, 335 milioni per l’ANAS e 400 milioni di finanziamento per il MOSE, il sistema di paratie per proteggere Venezia dall’acqua alta;
  • vendita immobili. Lo Stato si impegnerà nella vendita alla Cassa depositi e prestiti di un pacchetto di immobili (circa 50-60) per un valore di circa 525 milioni di euro, al fine di limare il rapporto deficit/Pil 2013. In tutto il triennio si prevede di ottenere 1,5 miliardi dalla vendita di immobili pubblici.
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