Per valutare l’andamento dei mercati, bisogna studiare i grafici, ma su quali cominciare? E’ infatti necessario precisare (...) CONTINUA A LEGGERE...
Borse europee in netto rialzo anche oggi, nonostante la crisi del debito sovrano continui a preoccupare tantissimo le (...) CONTINUA A LEGGERE...
Le agenzie di rating sono semplicemente delle compagnie che forniscono stime oggettive su quanto un debitore (banche, compagnie, governi...) sia capace di pagare il debito delle obbligazioni. Oggi vediamo queste valutazione espresse in lettere come: AAA, B+ o D.
Molti fra i maggiori attori nell’industria del rating hanno cominciato pubblicando informazioni di base e statistiche su capitali e titoli attraverso diverse aziende. Con il tempo, dal momento che la mole di informazioni ottenibili nei mercati cominciò a sommergere gli investitori privati e istituzionali, emerse il bisogno di analisi sulla sicurezza più concise e semplici.
Le tre maggiori agenzie di rating sono: Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch Ratings.
Moody’s Corporation ha cominciato intorno al 1900, quando John Moody e soci pubblicarono il Moody’s Manual of Industrial and Miscellaneous Securities, che conteneva informazioni di base su una vasta gamma di titoli. Oggi, il Moody’s Investor Service non solo fornisce informazioni, ma provvede anche alla ricerca, all’analisi del rischio e al credit rating di oltre 106000 obbligazioni finanziarie strutturate.
Fitch Ratings fu fondata da John Knowls Fitch nel 1913 quando pubblicava analisi statistiche nel suo The Fitch Stock and Bond Manual. Nel 1924 la Fitch Publishing Company introdusse per prima la scala di valutazione da AAA a D, che è ancora in uso. Oggi, Fitch Ratings fornisce servizi dalle sue sedi di New York e Londra, oltre che dai suoi cinquantuno uffici sparsi per il mondo.
Per quanto riguarda Standard & Poor’s, invece, nel 1941 la Standard Statistics, editrice del debito sovrano e del bond rating, si fuse con Henry Varnum Poor, editore della History of the Railroads and Canals of the United States, che fu uno dei primi tentativi di individuare i dettagli finanziari delle ferrovie statunitensi. Oggi, S&P non è nota solo per le sue valutazione sul rating, ma è molto considerata per i suoi indici di mercato (ad esempio: S&P 500, l’indice S&P Case-Shiller del prezzo degli immobili...).
Altre agenzie di rating come DBRS e Egan-Jones hanno cercato di emergere sin dall’inizio dell’attuale crisi finanziaria, ma, per ora, alcuni analisti vi si rivolgono solo per gli indici dei titoli.
Gli investitori guardano al rating per farsi un’idea sulla capacità dei debitori di pagare. Nel forex trading il rating si applica per lo più al debito sovrano, o ai bond rilasciati dai governi per incrementare la crescita.
Dal momento che i debiti sovrani sono nominati nelle valute estere, i paesi con un tasso di scambio instabile o con una bassa crescita economica hanno in genere una bassa valutazione di rating, poichè presentano un rischio in più di non riuscire a pagare i loro creditori. Di conseguenza, i paesi con una bassa valutazione di rating devono generalmente pagare di più rispetto alle loro controparti con un’alta valutazione di rating per ottenere gli stessi prestiti dai mercati.
Nel caso dell’eurozona, il rating è anche utilizzato per determinare la misura dei fondi di salvataggio. Dopo che S&P ha messo in downgrade il rating dell’EFSF, facendolo scendere da AAA, gli investitori hanno guardato alla Germania, la più grande delle economie europee con una valutazione alla tripla A, affinchè elargisse il suo contributo per fare in modo che l’EFSF mantenesse la sua capacità di prestito di 440 miliardi di euro.
Dal momento che le valutazioni delle agenzie di rating determinano le valutazioni degli investitori, esse hanno un effetto anche sui cambi di valuta.
Ad esempio, S&P ha causato quasi un putiferio sul cambio EUR/USD e sugli altri maggiori cambi di valute, quando ha messo in downgrade per la priva volta nella storia il debito statunitense. Lo stesso è accaduto con la svalutazione del rating per nove paesi europei, poco tempo fa.
Certamente bisogna essere coscienti del fatto che le agenzie di rating non sono tutto, né la fine di tutto nelle valutazioni di mercato. Il fatto che spesso esse siano in contrasto fra di loro, significa che solo una valutazione combinata delle loro dichiarazioni può fornire una giusta valutazione del debito sovrano. Fermarsi a una sola agenzia di rating può portare, infatti, in errore. Del resto, i fattori da considerare nelle valutazioni sono tanti e le agenzie di rating non possono certo esprimere tutta l’informazione disponibile in un giudizio così sintetico come il rating. Quindi, sta anche e soprattutto al singolo investitore fare le dovute valutazioni sulle opportunità fornite dal mercato usando il rating come una delle informazioni disponibili, non certo come la Bibbia.
Tradotto da Raffaele Guerra per Forexinfo.it - Fonte: Piponomics
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