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Oggi si riunisce il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea in trasferta a Helsinki per la tradizionale (...) CONTINUA A LEGGERE...
Le turbolenze sui mercato finanziari in area euro stanno generando situazioni sempre più complesse ed imprevedibili: tra governi commissariati e paesi super-affidabili come la Francia che improvvisamente iniziano a vacillare l’ipotesi secondo cui l’esperienza della moneta unica sia vicina al termine serpeggia come una possibilità molto più concreta di quanto ci si potesse aspettare anche solo pochi mei fa.
In questo contesto pare che la Germania abbia commissionato ad una tipografia ticinese la stampa di una grossa quantità di Marchi Tedeschi, evidentemente in vista di un ipotetico switch-off dalla moneta unica che sarebbe, eventualmente, da effettuare in tempi brevissimi.
La notizia è apparsa dapprima sul tabloid "daily express" per essere poi ripresa qualche giorno dopo dal Washington Times ed in un lungo articolo su Milano Finanza.
La notizia è di per sè molto difficile da verificare e per certi aspetti anche paradossale e poco credibile, tuttavia la dice lunga sul feeling attuale dell’opinione pubblica e dei mercati sulla tenuta dell’euro, preso a sportellate ogni giorno dalla speculazione sui debiti pubblici europei.
Se il peggio (peggio per chi poi?) dovesse capitare è sempre bene sottolineare che dall’euro si esce meglio se si esce prima, data la possibilità di ritrattare le condizioni di rimborso dei titoli di stato in modo più ordinato e probabilmente meno pesante. Subire il fallimento dell’euro facendosi travolgere dagli eventi potrebbe essere invece un passaggio catastrofico nella storia dell’Italia che conoscerebbe senza dubbio un periodo di agitazione sociale come non se ne vedono da parecchi decenni.
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