Italia: la situazione economica e politica. Cosa possiamo aspettarci dal 2013?

di | 7 Gennaio 2013 - 17:30

Che periodo è per l’economia e per la politica in Italia? A rispondere a questa domanda ci pensa la stampa americana, in particolare la CNBC che dipinge un breve, ma significativo riassunto sulla situazione politica ed economica nel nostro paese.

Infatti, se da una parte è ufficialmente iniziata la corsa al potere politico, dall’altra si fa ogni giorno più difficile ignorare i preoccupanti allarmi inviati dall’economia: sempre più vecchia, lenta e stanca. Così, quando manca una manciata di giorni alle prossime elezioni, cosa possiamo aspettarci dal 2013?

Situazione Politica: la corsa al potere, chi vincerà?

Mario Monti e Silvio Berlusconi, pur non essedo esattamente i candidati preferiti dall’elettorato italiano, sono stati le star della stampa nazionale ed internazionale durante l’ultimo week-end.

Il "temibile" (così lo definisce la CNBC, "redoubtable") Berlusconi ha annunciato una "nuova coalizione con la Lega" che potrebbe portare il PDL verso la carica al governo in un mandato che, secondo l’idea del Cavaliere, potrebbe vederlo protagonista non come premier, bensì come ministro dell’economia.

Da parte sua, il tecnico Monti si vede anch’egli bene nelle vesti di ministro dell’economia, ma con una coalizione diversa dall’attuale alleanza centrista e, questa è la notizia che ha fatto il giro del mondo, si dice anche pronto ad abbassare qualche tassa e a rivedere l’IMU (che egli stesso ha introdotto).

Se a fare rumore sui giornali di tutto il mondo ci hanno pensato Monti e Berlusconi, diversamente è andata per il leader dell’alleanza di centro-sinistra Pier Luigi Bersani - il quale al momento sembra essere il favorito per il trionfo sulla politica italiana.

Italia: un’economia difficile

Chiunque sia "l’eletto", la sfida più difficile da vincere sarà quella dell’economia nazionale. Sebbene non siano ancora stati pubblicati i dati finali sull’economia nel 2012, secondo la maggior parte degli economisti il prodotto interno lordo italiano subirà una riduzione tra 1.5 e 2 punti percentuali.

Rispetto ai nostri vicini sul Mediterraneo, lo stato di salute economica dell’Italia appare sempre "meno peggio" rispetto a Spagna e Grecia. Tale credibilità è probabilmente da attribuirsi alle condizioni del debito italiano rispetto a quello dei paesi citati. Ma è davvero così?

Italia: peggio della Spagna?

Tuttavia, secondo Gilles Moec, a capo delle ricerche economiche europee della Detusche Bank, c’è più ragione di essere preoccupati della situazione in Italia, che non in Spagna. Secondo questa analisi, infatti, le imprese e le aziende italiane non si sono ancora riprese del tutto dalla crisi finanziaria che ha scosso il mondo e, anzi, sembrano essere in continuo declino dal 1999.

Il piano di riforme applicato dal Premier tecnico Monti in meno di un anno di carica è stato certamente applaudito dalla politica internazionale di tutto il mondo, ma non ha riscosso grandi successi anche in Italia dove neanche la "ascesa in politica" del Professore sembra richiamare troppe preferenze. Inoltre, sottolineano gli economisti della Capital Economics, molte delle riforme introdotte da Monti sono destinate a concludersi e dovranno essere sostituite da leggi vere e proprie dai prossimi governi.

Dopo le elezioni: cosa possiamo aspettarci dal 2013?

Secondo Ben May (Capital Economics), infatti, anche se dopo le elezioni dovesse formarsi una coalizione di governo pronta alle riforme, potrebbero passare anni prima che l’economia italiana sia in grado di recepirne gli stimoli.

Inoltre, anche se il 2013 non sarà l’anno della crisi politica e dell’ingovernabilità, ci attendono altri 12 mesi di preoccupazioni finanziarie, debolezza economica e pressioni fiscali.

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