Una delle metodologie di trading preferite da coloro che vogliono avere un cash-flow costante durante la seduta senza attendere l’overnight è sicuramente lo scalping. Si tratta di un metodo con il quale si va alla ricerca di operazioni speculative di brevissimo periodo per ottenere piccoli guadagni nel minor tempo possibile. Mediamente un trade basato sulla tecnica dello scalping può durare da pochi secondi fino a pochi minuti, a seconda del livello di volatilità del mercato in quel momento (o sul singolo cross rate) e della forza del trend.
L’idea di fondo di questa pratica speculativa consiste nel ridurre il più possibile il rischio dell’operazione, esponendo il capitale complessivo presente sul conto in modo nettamente contenuto. Sebbene sia possibile lavorare con leve molto alte sul mercato dei cambi, pur disponendo di un margine iniziale ridottissimo, il forex scalper può lavorare serenamente anche attraverso l’utilizzo dei mini lotti senza impiegare inizialmente il contratto standard da 100.000 della valuta posta al denominatore. Dico inizialmente perché se il lavoro dello scalper comincia a dare i suoi frutti, è essenziale per il forex trader ottimizzare la dimensione della posizione attraverso un position sizing dinamico utilizzando alcune famose formule di money management dei grandi gestori e trader internazionali. L’idea di base è cercare di aumentare l’ammontare (o size) della posizione a mano a mano che l’equity line segna nuovi massimi e di diminuire il dosaggio dei contratti quando il sistema produce risultati negativi.
Passiamo ora a parlare di aspetti strettamente legati all’operatività mostrando un paio di operazioni eseguite nella seduta del 29 giugno 2010. Il forex scalper è un trend following trader, cioè segue il più possibile il trend principale di mercato. Quindi, prima di inserire un ordine long/short su un tasso di cambio è necessario individuare la tendenza di fondo di breve periodo e i livelli critici sui quali impostare eventualmente il trade. La seduta in questione è stata caratterizzata innanzitutto da un clima di risk aversion generalizzata sui mercati finanziari, con ribassi molto pesanti sui principali listini europei. Si tratta di un contesto favorevole soprattutto alle valute rifugio (dollaro statunitense, yen e franco svizzero), mentre il mercato inizia a vendere soprattutto euro e altre valute high-risk (Cad, Gbp, Aud, ecc.). Così vengono piazzati due ordini short su Eur/Usd ed Eur/Jpy, considerando anche che sono prossimi al breakdown di livelli critici molto rilevanti.


Le due operazioni si risolvono nel giro di pochi minuti con un profitto netto di 97 euro. L’essenza dello scalping è proprio questa: fare trading sulle accelerazioni del momentum per guadagni unitari non necessariamente elevati (di qualche centinaia di euro) ma che sommati offrono un ottimo rendimento, soprattutto se confrontati con il tempo che si dedica in media dall’inserimento dell’ordine condizionato alla chiusura del trade.
Se vuoi approfondire l’argomento, ti consigliamo di seguire la lezione online FOREX SCALPING: due ore con il docente per assimilare un trading system molto semplice ed intuitivo utilizzabile anche se si dispone di un capitale minimo.
Riceverai nella tua casella una rassegna quotidiana dei migliori articoli.