Commento e analisi Penso che Mr. Market si stia avvicinando a passare un brutto momento. Nonostante gli entusiasmi per (...) CONTINUA A LEGGERE...
Apertura molto positiva per Wall Street che prova così a consolidare i guadagni di ieri e a seguire il trend definito in (...) CONTINUA A LEGGERE...
Il greggio è salito dopo la diffusione degli ottimistici dati economici europei. La domanda nella zona euro sarebbe in recupero e i positivi segnali di ripresa hanno dato nuova fiducia, calmando la preoccupazione che nuovi aumenti dei prezzi del petrolio - vicini ai loro massimi in più di due anni - potessero ledere la crescita.
Nuova seduta al rialzo per l’ euro-dollaro arrivato ieri sui massimi degli ultimi 16 mesi a quota 1,4652. A sostenere la moneta comunitaria sono stati soprattutto i forti acquisti da parte di alcuni investitori mediorientali oltre a quelli effettuati dalle banche centrali asiatiche. A indebolire il biglietto verde, invece, sono state soprattutto le previsioni che la Federal Reserve al termine del vertice di due giorni del Fomc, annunci di voler lasciare i tassi ai minimi storici. Aumenta la richiesta di materie prime prezzate in USD. "I dati europei sono incoraggianti", ha detto Andrew Johnston, del One Financial Markets con sede a Londra. "In questo momento le previsioni sul dollaro sono tutte negative" .
Il greggio a New York è salito di 39 centesimi a 112,60 dollari al barile dopo essere salito fino a 58 centesimi, o 0.5 per cento, a 112,79 dollari. I Futures di New York erano scesi precedentemente dello 0,5 per cento dopo che Timothy Geithner, Segretario del Tesoro Usa aveva detto che i prezzi del petrolio rappresentavano un ostacolo alla crescita economica. La ripresa del del petrolio ha creato "nuove turbolenze" contro la crescita economica, aveva detto Geithner al Council on Foreign Relations di New York tenutosi ieri, proprio mentre l’indice del Conference Board mostrava che in aprile, la fiducia dei consumatori era aumentata più del previsto. Il Dipartimento dell’Energia pubblicherà in data odierna alle ore 10.30 di Washington (15:30 ora italiana), il Weekly Petroleum Status Report. Dalla relazione settimanale di oggi potrebbe essere confermato ciò che aveva già evidenziato un sondaggio di Bloomberg News. Secondo la stima mediana dei 13 analisti interpellati le scorte di greggio erano aumentate di 1,7 milioni di barili da 357 milioni nella settimana conclusasi il 22 aprile. Mentre le scorte di benzina si prevedono in diminuzione di 1 milione di barili da 208 milioni. Le spedizioni di benzina dall’Europa verso gli Stati Uniti sarebbero pronte a cadere nel mese di aprile ai minimi degli utlimi quattro mesi. Ciò rafforzerebbe l’ipotesi che un aumento dei prezzi alla pompa possa inficiare il consumo nel più grande consumatore al mondo di petrolio.
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