Negli ultimi giorni avevamo messo in watchlist il cambio euro/franco svizzero in quanto i prezzi stavano effettuando un (...) CONTINUA A LEGGERE...
Nonostante qualche battuta d’arresto momentanea, che ci può stare dopo tanta corsa, l’euro resta la valuta più acquistata (...) CONTINUA A LEGGERE...
Importante segnale di forza sui mercati finanziari dopo il dato ISM manifatturiero negli Stati Uniti, risultato sorprendentemente migliore delle attese e in grado di mettere il turbo alle Borse e agli asset più rischiosi. Il dato vede un netto miglioramento dai 55,5 punti di luglio con un recupero fino a 56,3 per il mese di agosto, ma soprattutto batte le attese degli analisti che si attendevano una pesante flessione fino a 53,00. La reazione dei mercati non si è fatta attendere: le Borse hanno cominciato a guadagnare sempre più terreno e alla fine in Europa la maggior parte degli indici azionari ha chiuso ben oltre il 3%. Anche Wall Street si è ben presto messa a correre e ora sfiora un guadagno compreso tra il 2,5% e il 3%. Sui mercati valutari si è assistito a una vendita generalizzata di valute rifugio, come yen e franchi svizzeri, e a un importante recupero del dollaro statunitense.
Mentre il cambio euro/dollaro si è stabilizzato intorno a 1,28, il cross usd/jpy ha effettuato un importante recupero dai minimi di giornata passando dal possibile breakdown di 83,60 a un’ascesa di 70-80 pip dopo la pubblicazione del dato per poi stabilizzarsi in area 84,50. A questo punto sul grafico orario c’è un doppio minimo grande quanto una casa, che potrebbe dare il via a una decisa salita del cambio nel caso in cui dovesse confermarsi questo ritrovato appetito per il rischio e il breakout decisivo del livello tecnico di 84,70. Un ritorno in area 86 non sarebbe più una chimera e potrebbe concretizzarsi nel giro di poco tempo.


Da segnalare il deciso deprezzamento del franco svizzero: il cambio usd/chf si stava avvicinando addirittura alla parità per poi rendersi protagonista di un rally rialzista che ha riportato i prezzi stabilmente sopra area 1,0150. Se si dovesse superare con forza la resistenza di area 1,0180 avremmo un possibile target di breve periodo in area 1,03.

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