GRECIA - I mercati periferici sono di nuovo sotto pressione per un altro caso di "risk off". Oggi è il termine ultimo (...) CONTINUA A LEGGERE...
Le minacce sui possibili downgrade che andranno a colpire l’eurozona non si fermano. Questa volta, Fitch Ratings minaccia (...) CONTINUA A LEGGERE...
GRECIA - Il governatore della Banca di Grecia, George Provopoulos, ha spiegato in una intervista pubblicata Sabato dal quotidiano liberale greco Kathimerini, che un eventuale ritorno alla dracma si tradurrebbe in un vero e proprio inferno, almeno nei primi anni. Secondo Provopoulos, in una prima fase transitoria, la Grecia vivrebbe uno scenario da incubo.
Smentendo le voci secondo cui si starebbero elaborando piani segreti per preparare il paese al ritorno della dracma, Provopoulos ritiene che il processo per rimettere in circolazione la vecchia valuta nazionale (in vigore prima dell’introduzione dell’euro) richiederebbe diversi anni, un periodo paragonabile a quello resosi necessario per predisporre il passaggio verso l’euro.
Con una dracma dal mero valore contabile, e con un euro forte la Grecia, che dipende massicciamente dalle importazioni, dovrebbe far fronte a "gravi carenze", in tutti i settori: dalla penuria di carburante e materie prime ai prodotti agricoli. Gran parte dell’apparato statale (scuole, ospedali, polizia...) funzionerebbe al rallentatore. Le condizioni economiche e sociali diventerebbero insopportabili, gli standard di vita precipiterebbero e la nuova moneta, secondo quanto rpevede Provopoulos sarebbe svalutata verosimilmente fino al 60-70%.
La situazione sarebbe, naturalmente, destinata a riequilibrarsi, ma i progressi di decenni andrebbero perduti. "Sono convinto che i greci si mobiliteranno nella lotta nazionale per tornare il più presto possibile sulla strada del progresso economico e sociale nell’area dell’euro", ha sottolineato infine il banchiere centrale.
Un sondaggio pubblicato Sabato dal settimanale di centro-sinistra To Vima conferma l’attaccamento dei Greci all moneta unica: una forte maggioranza (77%) ritiene che i leader del Paese debbano fare tutto il necessario perché la Grecia rimanga nell’euro. Solo il 16% degli intervistati preferirebbe un ritorno alla dracma.
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