Solo l’Europa potrà salvare l’Europa, ma a determinate condizioni: Angela Merkel dovrà fare più di un passo indietro e alla Bce dovrà essere affiancata una European Fiscal Authority che acquisti titoli di stato italiani e spagnoli. A proporre tale soluzione, il finanziere ungherese George Soros.
Il vertice di Bruxelles sarà un fiasco
Il vertice del 28-29 giugno a Bruxelles sarà fondamentale per il futuro dell’euro, ma allo stesso tempo Soros non sembra molto ottimista sul suo esito. "Resta un disaccordo sul fronte fiscale", avverte Soros "e a meno che non si risolva entro nei prossimi tre giorni, temo che il vertice possa rivelarsi un fiasco, potenzialmente fatale per l’eurozona".
Eppure da questo vertice dovranno uscire delle soluzioni fondamentali, adottare misure drastiche per far sì che sull’euro non si metta la parola "fine". Ricordando che già a inizio mese Soros aveva avvertito l’Europa, dandole tre mesi di tempo e prevedendo un apice la cui crisi è prevista per l’autunno, molti economisti ritengono i consigli di Soros non delle semplici cassandre, bensì delle teorie effettivamente da attuare. E la proposta di Soros non risulta poi così lontana da quella di Mario Monti, ma come si farà a convincere la Germania, sempre riluttante al cospetto di queste manovre, e diretta responsabile, secondo molti esperti (tra cui lo stesso Soros) della crisi da cui l’Europa (non) sta cercando di uscire?
Italia e Spagna contro la Merkel, Grecia forse uscirà da euro
"Italia e Spagna dovranno insistere su questo", afferma Soros. Sono loro i Paesi "che stanno pagando questa situazione". I due Paesi in difficoltà dovranno dunque cooperare allo scopo di fronteggiare il rigore e la fiscalità tedesca, perseguiti da un’Angela Merkel che "si sta dimostrando un leader molto forte", ma che "sta guidando l’Europa nella direzione sbagliata". Soprattutto se il discorso cade sulla questione Grecia: come farà infatti il Paese ellenico a "soddisfare le condizioni che le sono state imposte" nella situazione in cui verte? Impossibile, secondo Soros, e proprio per questo motivo, al fine di evitare una fine assurda, la Merkel dovrà uscire da quel vicolo cieco in cui sembra trovarsi bene, ma sempre più isolata.
La proposta di Soros
E sull’European Fiscal Authority? Soros propone la sua idea, affermando che i bond venduti dall’AFE verrebbero valutati come strumenti a zero rischio da parte dei regolatori: in tal modo la Banca centrale europea potrebbe considerarli come collaterali e con la garanzia massima di qualità assicurata. Le banche, quindi, sarebbero stimolate ad acquistare i titoli con la garanzia che i loro rendimenti si collochino al di sotto dell’1%. I benefici sarebbero non solo per i Paesi in difficoltà, ma anche per l’euro tutto, il cui futuro è drammaticamente appeso a un filo.




