Le borse europee stanno per chiudere la seduta in territorio negativo (bene però la borsa di Atene a +2,7%), complice le (...) CONTINUA A LEGGERE...
Ieri le borse europee hanno mostrato ancora una volta un andamento molto positivo (Milano +2,45%), spinte in particolare (...) CONTINUA A LEGGERE...
Le borse europee restano in territorio negativo, mentre Wall Street ha aperto contrastata. Il Nasdaq è leggermente sopra la parità, ma il Dow Jones e l’S&P500 hanno da poco virato in negativo. In calo gli spread sovrani europei dopo l’ottima asta dei titoli di stato spagnoli a 3 e 6 mesi, che ha evidenziato la discesa dei tassi sotto la soglia psicologica dell’1%. Il differenziale di rendimento tra Btp e Bund con scadenza a dieci anni è sceso fino a 345 punti base.
Secondo il commissario europeo per gli Affari economici e monetari Olli Rehn, la ritrovata fiducia sui mercati è merito in gran parte del lavoro della BCE (attraverso il programma di acquisto dei bond di paesi in difficoltà e con le operazioni di rifinanziamento LTRO), ma anche di Italia e Spagna attraverso le dolorose misure di austerità attuate negli ultimi tempi. Secondo il premier italiano in pectore Mario Monti, l’Italia “è meno vicina al baratro rispetto a tre mesi fa”.
Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro continua a mostrare un andamento altalenante, ma è riuscito comunque a non perdere il fondamentale supporto di area 1.3180. Il cambio resta in area 1.3250, ma al momento sembra trovare grosse difficoltà a superare l’area di resistenza di 1.3180-1.3190. Soltanto una chiusura daily sopra 1.33 permetterebbe al cambio di salire ulteriormente verso 1.3350 prima e 1.3450 poi. Più o meno lo stesso andamento è riscontrabile su euro/yen, ora poco sotto 105.50, che è stato respinto in area 106.
Sul Forex è in deciso calo la sterlina. Il cambio sterlina/dollaro è sceso fin sotto 1.58 in area 1.5770, tornando così su un key-level importante e avvicinandosi sempre più al supporto dinamico della media mobile a 20 giorni. Sale con forza il cambio euro/sterlina, che ha toccato un nuovo top intraday a 0.84. Tra le commodity volano oro e argento. Il gold è salito fin sopra 1750$, toccando un top intraday in area 1755$/oz. Forti acquisti anche sul silver che ora è sopra 34$ e diretto verso la prossima resistenza di 34.5$ l’oncia. Prese di beneficio sul petrolio Wti, che torna sotto 105$ al barile.

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