GRECIA - I mercati periferici sono di nuovo sotto pressione per un altro caso di "risk off". Oggi è il termine ultimo (...) CONTINUA A LEGGERE...
Le minacce sui possibili downgrade che andranno a colpire l’eurozona non si fermano. Questa volta, Fitch Ratings minaccia (...) CONTINUA A LEGGERE...
Le borse europee restano in territorio decisamente negativo, in attesa dell’apertura di Wall Street. La piazza finanziaria peggiore è Milano che perde l’1,8%. Male anche Francoforte che mostra una flessione superiore al punto percentuale. In netta crescita lo spread Btp-Bund che è salito fin sopra 400 punti base, a causa delle forti incertezze sul destino della Grecia e dopo l’asta “contrastata” dei titoli di stato spagnoli e francesi. Stamattina Moody’s aveva effettuato un downgrade su 114 banche europee, tra cui 24 banche italiane.
Stamattina la Spagna ha collocato titoli di stato di breve e medio periodo con scadenze 2015 e 2019 per 4,07 miliardi di euro complessivi. I titoli di stato con scadenza gennaio 2015 sono stati allocati per 733 milioni di euro ad un tasso del 2,966% dal precedente 4,984%. Il rapporto di copertura è stato di 4,4, in aumento da 2,4 dell’asta precedente. Collocati anche bond scadenza luglio 2015 per 2,27 miliardi di euro ad un tasso del 3,332%, in aumento dal precedente 2,861%. La domanda per questi bond è stata più del doppio del quantitativo offerto. Infine, i titoli con scadenza 2019 sono stati emessi per 1,07 miliardi di euro ad un tasso del 4,832% dal precedente 5,352% con un rapporto di copertura di 3,3.
La Francia ha emesso titoli a 2 e 3 anni. I titoli biennali sono stati collocati per 2,09 miliardi di euro a fronte di una domanda di 4,94 miliardi. Il tasso lordo è stato fissato allo 0,89% dal precedente 1,05%. Collocati titoli a 3 anni per 1,34 miliardi di euro a fronte di richieste pari a 4,41 miliardi. Il rendimento lordo è stato fissato all’1,09%. Infine, i titoli triennali sono stati offerti per un controvalore di 10 miliardi, ma le richieste sono state di 5,03 miliardi. Il rendimento lordo è stato dell’1,93%.
Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro è sceso fino a 1.2973, anche se ora è tornato a 1.30. La debolezza del cambio è stata evidente fin dalle prime battute della giornata e si protrae ormai da almeno quattro sedute. Il dollaro americano è la valuta più acquistata, in particolare contro lo yen che invece è la più venduta in assoluto. Il cambio dollaro/yen è salito fino a 78.94, mentre euro/yen quota in area 102.50. Sul Forex il cambio sterlina/dollaro è a 1.5680, mentre sono molto deboli i metalli preziosi: l’oro è sceso fino a 1705$ l’oncia, mentre l’argento è in area 33.7$ l’oncia.

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