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Forex: i tassi d’interesse, l’indicatore economico principale

Formazione Gratuita
di - 17 Aug 2012 - 08:00

Riportiamo un pezzo tratto dalla Guida al Forex e alle Tecniche di Trading di Gian Paolo Bazzani, CEO di Saxo Bank. La guida completa è scaricabile gratuitamente qui.

Il mercato Forex è dominato dai tassi d’interesse.

Le valute che rappresentano le economie con i tassi d’interesse più alti tendono a essere più forti di quelle che rappresentano le economie con i tassi d’interesse più bassi.

Gli investitori cercano costantemente di ottenere il massimo rendimento possibile dai loro investimenti, e le economie con i tassi d’interesse più alti sono quelle che di solito offrono i rendimenti maggiori.

Immaginatevi di essere per strada e di essere alla ricerca di un posto in cui depositare il vostro denaro: a un certo punto vedete due banche, ognuna su un lato della via. La banca a destra vi offre il 4% di interessi sul denaro in deposito. La banca a sinistra vi offre invece l’1%. Ovviamente sceglierete la banca che vi offre l’interesse più alto perché volete ottenere il massimo rendimento possibile dai vostri investimenti.

Lo stesso principio si applica alle economie e alle loro rispettive valute. Se riuscite a ottenere un rendimento sul vostro investimento pari al 4% nel Regno Unito, ma solo del 1% in Francia, sarete più propensi a investire oltremanica. Come incide tutto ciò sul valore della sterlina britannica (GBP)? Maggiore è il numero di chi investe il proprio denaro nel Regno Unito, e più sale la domanda di sterline britanniche (GBP).

Anche senza basi di economia politica, sappiamo che quando sale la domanda, sale anche il prezzo di un bene e nel nostro esempio a salire sarà la sterlina britannica. Anche il mercato Forex è permeato quindi dai principi di base dell’economia come la domanda e l’offerta. Ora, per essere certi che il vostro trading poggi su basi solide, dedicheremo qualche minuto a capire come interagiscono le forze della domanda e dell’offerta e come esse influenzano i prezzi delle coppie di valute.

- Nella figura 1, si vede un classico grafico sulla domanda e sull’offerta. La domanda è rappresentata da una retta con pendenza negativa, mentre l’offerta è rappresentata da una retta con pendenza positiva. Il punto in cui queste due rette s’intersecano rappresenta il prezzo P che il mercato sarà disposto ad accettare per quella determinata valuta.

FIGURA 1 - grafico sulla domanda e sull’offerta

- Nella figura 2 si può vedere cosa accade quando domanda e offerta aumentano e diminuiscono. Quando aumenta la domanda di una valuta, aumenta anche il suo valore.

Figura 2: grafico sulla domanda e sull’offerta (aumento della domanda)

- Quando aumenta l’offerta di una valuta, diminuisce anche il suo valore e quindi il prezzo P cui si è disposti ad acquistarla, figura 3.

Figura 3: grafico sulla domanda e sull’offerta (aumento dell’offerta)

- Guardando la figura 4 invece si può notare come diminuendo la domanda di una valuta, diminuisce anche il suo valore come avviene per tutti i beni quando si trovano in uno stato di eccedenza.

Figura 4: grafico sulla domanda e sull’offerta (diminuzione della domanda)

Le persone che investono con successo sul Forex seguono sempre attentamente le mosse delle banche centrali (le autorità monetarie che fissano i tassi), per vedere se esse hanno intenzione di aumentare i tassi d’interesse, di ridurli oppure di lasciarli invariati.

Le banche centrali più importanti sono le seguenti:
- Stati Uniti - Federal Reserve (la Fed)
- Unione Europea - Banca centrale europea (BCE)
- Regno Unito - Bank of England (BOE)
- Giappone - Bank of Japan (BOJ)
- Svizzera - Swiss National Bank (SNB)
- Canada - Bank of Canada (BOC)
- Australia - Reserve Bank of Australia (RBA)
- Nuova Zelanda - Reserve Bank of New Zealand (RBNZ)

Tratto dalla Guida al Forex e alle Tecniche di Trading di Gian Paolo Bazzani

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