Le borse europee stanno per chiudere la seduta in territorio negativo (bene però la borsa di Atene a +2,7%), complice le (...) CONTINUA A LEGGERE...
Ieri le borse europee hanno mostrato ancora una volta un andamento molto positivo (Milano +2,45%), spinte in particolare (...) CONTINUA A LEGGERE...
La sterlina continua ad essere una delle valute più acquistate nelle ultime settimane. Gli investitori stanno scommettendo su un imminente rialzo dei tassi di interesse da parte della Bank of England, in seguito al preoccupante andamento dell’inflazione che si mantiene sui valori del 4% su base annua (sopra la soglia di allerta stimata dal board della BoE). Tuttavia, da Londra le stime sulla crescita sono state riviste al ribasso, con possibili ripercussioni negative sull’economia britannica. Il quadro macro atteso per i prossimi trimestri è una stagflazione, cioè bassa crescita accompagnata dal rialzo dei prezzi al consumo (dovuto anche alle manovre di stimolo della Boe con un programma da 200 miliardi di £).
Il cross rate GBP/USD è tornato sopra 1,62 e GBP/JPY sopra 135. Più in difficoltà, invece, GBP/CHF in area 1,54, a causa del ritorno di fiamma sul franco svizzero. C’è poi il cambio EUR/GBP, in forte discesa dai top di 0,8670 toccati lo scorso 26 gennaio. Ora siamo in area 0,8360, non lontani dal supporto di 0,8350 prima e 0,8330 poi. Quest’ultimo è stato spesso inquadrato dagli investitori come una cluster area, per cui è probabile che se raggiunta nuovamente possa diventare un bivio per l’andamento di breve-medio periodo del tasso di cambio. I prezzi sono sui minimi di giornata e in forte ribasso dai top intraday di area 0,8420. Un eventuale ritorno della debolezza generalizzata sull’euro potrebbe proiettare questo cross rate addirittura verso i supportoni weekly di area 0,82 – 0,8150. Altrimenti, in caso di rimbalzo da area 0,8330 – 0,83, i prezzi dovrebbero continuare a essere ingabbiati tra area 0,8670 e 0,83.

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