Ieri le borse europee hanno mostrato ancora una volta un andamento molto positivo (Milano +2,45%), spinte in particolare (...) CONTINUA A LEGGERE...
WIKIRATING. Le agenzie di rating, moderni spaventapasseri dell’economia mondiale, si preparano ad accogliere un nuovo (...) CONTINUA A LEGGERE...
La crisi libica ha dato il via una fase di forte avversione per il rischio sui mercati finanziari. In particolare, le Borse continuano a scendere con forza. Ieri Wall Street ha perso molto terreno con il Dow Jones in calo dell’1,44% e il Nasdaq del 2,74%. Questa mattina ha chiuso in rosso anche Tokyo (-0,8%), che risente del giudizio di Moody’s di abbassare le previsioni future sul debito sovrano nipponico da “stabili” a “negative” e a seguito del dato relativo al deficit commerciale di gennaio (471,4 miliardi di yen, cioè 4,17 miliardi di euro), il primo risultato in rosso dopo ben 22 mesi in surplus. Le Borse europee hanno aperto in ribasso (Francoforte -0,4%).
Sul mercato delle valute, gli investitori – dopo una reazione emotiva che ha portato a un acquisto generalizzato di valute rifugio, come yen e franchi svizzeri – sono tornati a concentrarsi sul prossimo probabile driver macro, cioè un rialzo dei tassi nella zona euro per combattere l’aumento dell’inflazione. Molti economisti sono convinti che ciò possa avvenire in tempi più stretti rispetto a quelli previsti nei mesi scorsi. L’euro ha formato clamorosi spike contro le majors ed è tornato a salire con forza. Il cross rate eur/usd è sopra 1,3720 e a breve potrebbe tentare il breakout di 1,3740-50 per l’allungo decisivo fino in area 1,3860.

Il cambio euro/yen resta poco sotto 113,50, euro/sterlina a 0,8460, mentre eur/chf è tornato sopra 1,2850. In generale è molto debole il dollaro USA: il cross rate usd/jpy è sceso di nuovo in area 82,60, usd/chf ha trovato per ora un supporto a 0,9350 (i minimi storici sono a 0,93), mentre il cable è sopra 1,62. Tra le commodty, il petrolio Brent ha raggiunto 108$/bl, mentre l’oro quota in area 1.402$ l’oncia. Sempre tonico l’argento in area 33$/oz, ma ben presto potrebbe partire una nuova gamba rialzista.
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