Le borse europee stanno per chiudere la seduta in territorio negativo (bene però la borsa di Atene a +2,7%), complice le (...) CONTINUA A LEGGERE...
Ieri le borse europee hanno mostrato ancora una volta un andamento molto positivo (Milano +2,45%), spinte in particolare (...) CONTINUA A LEGGERE...
Le borse europee sono tutte in territorio negativo in una giornata caratterizzata dalla diffusione del dato sull’indice IFO tedesco, che segnala il trend di sviluppo economico in Germania. Il risultato è stato migliore delle attese: l’indice è salito a gennaio a 108.3 punti dai 107.3 di dicembre, mentre gli analisti si aspettavano un miglioramento più contenuto a 107.5 punti. La Germania ha collocato titoli di stato a 30 anni per 2,458 miliardi di euro ad un tasso del 2,62%, in calo rispetto al 2,82% dell’asta di dicembre scorso. Buona la domanda: il rapporto di copertura è salito a 2,1 da 1,1. Intanto, lo spread Btp-Bund è tornato a sfiorare i 430 punti base.
Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro è stato respinto questa mattina a 1.3050 appena dopo la comunicazione del dato IFO, ingannando così molti trader di breve periodo che stavano acquistando euro contro dollaro dopo il dato migliore delle attese. Come avevamo previsto stamattina, il cambio è sceso con decisione dopo la perdita del supporto di 1.3015 raggiungendo non solo il target ipotizzato a 1.2950 ma anche 1.2930. Il cambio è molto debole in questa fase e potrebbe ancora scendere, forse fino a 1.29 sulla EMA200 sul grafico a 60 minuti. In calo anche euro/yen, respinto a 101.88 e ora sceso fin sotto 101. L’euro sta perdendo terreno anche contro la sterlina con il cambio eur/gbp alla prova del supporto di 0.8310.
Sul Forex è molto debole la sterlina. Il cable è sceso fino al supporto di area 1.5530, ma potrebbe effettuare il breakout ribassista di questo livello e spingersi fino a 1.55 – 1.5480. A complicare le cose per il pound è stata la diffusione del dato sul Pil nel Regno Unito nel quarto trimestre del 2011. Il risultato è stato peggiore delle attese a -0,2% rispetto alle stime ferme a -0,1%. Il Pil nel 2011 è cresciuto dello 0,9%, mentre l’anno precedente era salito del 2,1%. George Osborne, il Cancelliere dello Scacchiere, ha affermato che l’economia britannica ha dei problemi sostanziali e un elevato debito pubblico accumulato nell’ultimo decennio. Tuttavia, secondo Osborne, ad aggravare la situazione è la crisi nella zona euro.

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