WIKIRATING. Le agenzie di rating, moderni spaventapasseri dell’economia mondiale, si preparano ad accogliere un nuovo (...) CONTINUA A LEGGERE...
Si accasciano le borse europee. A pesare i dati macroeconomici USA di questi giorni, le incertezze della politica del (...) CONTINUA A LEGGERE...
Le borse europee hanno chiuse quasi tutte in negativo, tranne Milano che ha guadagnato più di un punto percentuale trainata dalle banche. A Wall Street, invece, il Dow Jones mostra un passivo dello 0,3%. Lo spread Btp-Bund ha chiuso a 358 punti base. Intanto, domani la BCE finanzierà 11 banche della zona euro con un prestito da 4,1 miliardi di dollari ad un tasso dello 0,61% per allentare maggiormente la tensione sui mercati monetari. Secondo Frank Gill, responsabile dei rating sovrani in Europa per Standard & Poor’s, la Grecia resterà nell’euro ma sarà costretta a portare avanti un “default pilotato” con una svalutazione del 70% del valore nominale dei titoli di stato detenuti dai creditori privati. L’accordo sulle modalità di ristrutturazione del debito dovrebbe arrivare nel week-end.
Sempre secondo Gill, la Grecia riuscirà a rimborsare il debito di 14 miliardi di euro in scadenza il prossimo 20 marzo. I bookmakers, invece, ritengono che ci siano più possibilità che avvenga un ritorno alla dracma e quindi un’uscita dalla zona euro. Intanto, per domani è stato convocato l’Eurogruppo dal presidente Jean-Claude Juncker per discutere della situazione della Grecia. L’analista di S&P ha anche dichiarato, poi, che esiste una possibilità su tre che venga nuovamente tagliato il rating di qualche paese della zona euro, ad eccezione di Germania e Slovacchia che non rischiano alcun downgrade per il biennio 2012-2013.
Sul Forex l’euro continua a mantenersi molto tonico, in attesa di schiarite dalla situazione della Grecia. Il tasso di cambio euro/dollaro si è spinto oggi fino a 1.3288 e al momento i prezzi restano non lontano dai top intraday. Il cambio euro/yen, invece, resta sopra 102 ma è stato respinto poco prima di raggiungere quota 102.50, che rappresenta una zona di resistenza daily molto importante. Sul Forex sta perdendo velocemente quota il cambio sterlina/dollaro, respinto stamattina a 1.5928 e tornato sotto 1.58: entro domani il cable potrebbe tornare in area 1.5740-30. Tra le commodity l’oro è stato respinto in area 1750$ e ora quota intorno a 1730$ l’oncia.

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