Le borse europee stanno per chiudere la seduta in territorio negativo (bene però la borsa di Atene a +2,7%), complice le prese di beneficio degli investitori in una settimana molto positiva sui mercati. Wall Street prosegue contrastata, ma spicca il tonfo di Google (-8% circa) dopo la diffusione della trimestrale ieri sera che ha evidenziato utili inferiori alle attese. Si è placata per ora la tensione sui bond sovrani, tanto che lo spread Btp-Bund è ora a 430 punti base. E’ stato anche pubblicato il dato sulla vendita di case esistenti negli Stati Uniti. A dicembre c’è stata una crescita del 5% ad un livello annualizzato di 4,61 milioni di unità abitative. Gli analisti si aspettavano qualcosa in più a 4,7 milioni.
Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro quota in area 1.2920, ma dopo aver toccato un bottom intraday poco sotto 1.2890 i prezzi si sono spinti fino a 1.2944. La tendenza per questo finale di seduta dovrebbe essere lateral-rialzista con un target price compreso tra 1.2960 e 1.2920. Salvo clamorose sorprese nelle prossime ore, il cambio chiuderà positivamente la settimana iniziata con il raggiungimento dei nuovi minimi a 17 mesi a 1.2625. Il tasso di cambio euro/yen, invece, dovrebbe rimandare alla prossima settimana la possibilità di tornare a chiudere una seduta sopra quota 100. Infatti, ciò non accade dallo scorso 3 gennaio ma è confortante rivedere le quotazioni almeno ben oltre 99. Attualmente siamo in area 99.70, ma tra 99.85 e 99.90 si è formata una micro-resistenza molto tenace. Il target price alla fine dovrebbe aggirarsi tra 100 e 99.60.
Sul Forex il tasso di cambio sterlina/dollaro ha superato la resistenza di 1.55 spingendosi fino a 1.5539. Il trend rialzista sembra molto solido e il breakout di 1.55 è stato davvero molto convincente. Nelle prossime ore il cable potrebbe anche spingersi sopra 1.5550 con target compreso tra 1.5570 e 1.5580. Tra le commodity c’è da segnalare l’ottimo momento per l’argento, che nel pomeriggio ha toccato il livello più alto da oltre un mese a 31.06$ l’oncia. Molto bene anche l’oro, che ha recuperato le perdite del mattino. I prezzi sono tornati in area 1660$ l’oncia, anche se difficilmente avverrà entro oggi il nuovo assalto alle resistenze di area 1670$ l’oncia. Forti vendite, invece, sul petrolio Wti che è sceso fino a 98$ al barile.





