L’asta dei BoT italiani a 6 mesi per un ammontare complessivo di 8 miliardi di euro è andata a buon fine, anche se la (...) CONTINUA A LEGGERE...
BOT-DAY - Il prossimo 12 dicembre, si terrà il Bot-day. Dopo il successo del Btp-day dello scorso 28 novembre, in (...) CONTINUA A LEGGERE...
Le borse europee hanno aperto negative, mentre stamattina Tokyo ha chiuso con un calo minimo dello 0,09%. I mercati restano in attesa dell’asta dei BoT italiani per complessivi 11 miliardi di euro (8 miliardi di titoli semestrali e 3 miliardi di titoli flessibili), mentre lo spread Btp-Bund quota a 415 punti base. Intanto, arrivano brutte notizie per la Spagna dal lato dell’occupazione. Infatti, l’Ufficio statistico nazionale ha comunicato che il tasso di disoccupazione è salito al 22,9% nell’ultimo trimestre del 2011 ai massimi degli ultimi 15 anni e ad un livello che è più del doppio della media europea.
Continuano le trattative tra Grecia e creditori. In un’intervista al quotidiano austriaco Standard, che uscirà quest’oggi, il presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Junker, ha dichiarato che i creditori della Grecia dovrebbero rinunciare a una parte del debito, in particolare le banche. Il comitato dei creditori di Atene sta trattando per una svalutazione del 50% del valore nominale dei titoli greci. L’obiettivo è tagliare il debito della Grecia fino al 120% del pil e sbloccare gli aiuti a favore del paese ellenico da 130 miliardi di euro.
Nel frattempo continua a peggiorare la situazione finanziaria del Portogallo. I rendimenti a 5 anni viaggiano intorno al 18%, mentre il decennale ha toccato ieri per la prima volta un rendimento del 15%. Senza contare il balzo dei credit default swap a 1365 basis point, cioè ai massimi di sempre. Gli investitori sono ormai convinti che Lisbona seguirà Atene nel percorso di ristrutturazione del debito.
Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro è stato respinto ieri poco sopra 1.3180 e alla fine ha rotto al ribasso la congestione sul grafico a 1 ora posta a 1.3135-30. I prezzi sono scesi fin sotto 1.3080 e al momento sembrano mostrare un contesto di debolezza. In area 1.3115-20 si è formata una micro-resistenza molto tenace, per cui non è da escludere che a breve avvenga un nuovo approfondimento ribassista con target a 1.3050. Perde quota anche euro/yen, ora poco sopra 101 ma stanotte ha toccato un bottom intraday a 100.76.
Sul Forex il tasso di cambio sterlina/dollaro resta sopra 1.57, anche se potrebbe rallentare nelle prossime ore con un target compreso tra 1.5680 e 1.5640. Tra le commodity, invece, l’oro sta mostrando una fase lateral-rialzista di brevissimo periodo con bassa volatilità e resta sempre in area 1720$ l’oncia, non lontano dai top di periodo di 1730$ l’oncia. Nel pomeriggio saranno comunicati anche un paio di market mover americani rilevanti: il Pil nel quarto trimestre del 2011 e l’indice di fiducia dei consumatori per gennaio elaborato dall’Università del Michigan (dato finale).

Riceverai nella tua casella una rassegna quotidiana dei migliori articoli.