Il tasso di cambio euro/dollaro continua a scendere con decisione in attesa della pubblicazione dei non-farm payrolls e del tasso di disoccupazione negli Stati Uniti. Anche stamattina stiamo assistendo a una discesa robusta della moneta unica europea contro dollaro e yen, mentre le borse europee sono tutte in territorio negativo. Molto male l’indice Dax30 di Francoforte, che perde il 2,1%. I Bund a 2, 10 e 30 anni hanno aggiornato i rendimenti ai minimi storici. Lo spread Bonos-Bund continua ad aggiornare record su record e ora siamo sopra 540 punti base. Lo spread Btp-Bund sfiora 480 punti base.
Sul Forex il cambio euro/dollaro ha aggiornato i minimi a 22 mesi a 1,2311 e ormai sembra prossimo il breakout della soglia di 1,23 che dovrebbe far scendere le quotazioni fino a 1,2270 prima e 1,2250 nelle prossime ore. Molto dipenderà chiaramente anche dalla reazione al dato macro americano, ma la sensazione è che le cose potrebbero peggiorare ancora. Continua a scendere anche euro/yen, che ha sfiorato quota 96. Molto male anche sterlina/dollaro, che è scesa fin sotto 1,5270. Il petrolio Wti è sceso invece sotto 85$ al barile.





