Euro/Dollaro nel 2013: rally a 1.50 o crollo a 1.20?

di | 23 Novembre 2012 - 09:24


Dopo il minimo di due anni raggiunto durante il mese di luglio, il cambio Euro/Dollaro è tornato a salire, registrando un guadagno di circa il 6% per l’Euro che in questo momento è scambiato in zona 1.2899 contro il Dollaro.

Secondo alcuni analisti intervistati dalla CNBC, c’è la possibilità che a partire dal 2013 l’Euro subisca un rally verso l’alto e raggiunga la soglia 1.50 contro il Dollaro. Se così fosse, il cambio registrerebbe un guadagno del 17% rispetto al range attuale, ma non tutti la pensano così: c’è anche chi sostiene che nel 2013 l’Euro potrebbe subire un nuovo crollo verso l’1.20.

Euro/Dollaro: rally a 1.50 nel 2013

Nonostante le notizie sfavorevoli per la zona Euro, gli sforzi compiuti dalla classe dirigente per superare la crisi hanno fatto ripartire il sentiment positivo nei confronti della moneta unica, così c’è chi sostiene la possibilità che per il 2013 il cambio Euro/Dollaro si spinga al rialzo verso l’1.50.

Secondo Clifford Bennett della Orb Global Investments di Sidney, gli scenari distruttivi che hanno portato i mercati a scommettere contro l’Euro riguardavano principalmente la situazione in Grecia, ma niente è accaduto e niente accadrà perché sostanzialmente, i timori maggiori riguardavano l possibilità che la Grecia potesse lasciare l’Euro.
I mercati stanno prezzando la possibilità che la Grecia esca dall’unione economica, ma si tratta di un evento che non accadrà.

- I ritardi diplomatici freneranno il rally dell’Euro?

Intanto, sul fronte Europeo, continuano le trattative e gli scontri d’opinione su come permettere alla Grecia di abbassare il proprio debito sul lungo termine (mentre tardano ad arrivare gli aiuti economici). Secondo Bennett, i leader europei riusciranno a giungere ad un accordo, fosse anche all’ultimo momento disponibile perché nonostante le difficoltà, gli scambi diplomatici non sono ancora giunti ad un punto critico e «l’Euro è una valuta davvero stabile, ed è possibile che raggiunga il livello 1.50 contro il dollaro entro l’anno prossimo».

Dunque, nonostante i ritardi e gli impasse diplomatici, gli investitori non dovrebbero essere troppo preoccupati riguardo al futuro della moneta unica: un accordo ci sarà, ha poi spiegato poi Simon Flood, a capo del settore investimenti della Lion Global Investors di Singapore. Secondo Flood, il ritardo nelle decisioni è «comprensibile», visto che si tratta di trovare un accordo tra molte parti; «l’incertezza è un rischio, ma quando le cose si mettono male i leader Europei hanno dimostrato si riuscire a trovare sempre una soluzione».

Euro/Dollaro: crollo a 1.20 nel 2013

Decisamente meno positiva, invece, la posizione di David Greene, della divisione Forex alla Western Union. Secondo Greene, il target a 1.50 è decisamente troppo ambizioso per il cambio EUR/USD, soprattutto perché nell’Eurozona ci sono problemi ancora irrisolti, come la questione del debito che potrebbe continuare a spingere l’Euro a ribasso.

Secondo Greene, «la previsione al 1.50 è eccessivamente aggressiva», l’ultima volta che il cambio Euro/Dollaro ha raggiunto l’1.50, ha poi spiegato, è stato quattro anni fa, quando ancora non erano emersi tutti i problemi relativi all’economia dell’Eurozona, ma «ora conosciamo i problemi e non abbiamo soluzioni».

Al contrario degli altri analisti intervistati dalla CNBC, secondo Greene, il rischio di caduta è ancora vivo sull’Euro e non è escluso che anziché viaggiare al rialzo, il cambio Euro/Dollaro possa subire un nuovo crollo fino alla linea del 1.20.

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