Cassa integrazione ordinaria industria-edilizia 2014: requisiti e domanda. Ecco la guida

di | 30 Dicembre 2013 - 13:09


La cassa integrazione ordinaria è una prestazione economica a sostegno dei lavoratori che si trovano senza lavoro o in precarie condizioni economiche a causa della riduzione dell’attività lavorativa. Si tratta di una prestazione economica erogata dall’Inps per sopperire alla mancata o ridotta retribuzione del lavoratore.

Questa breve guida è dedicata alla cassa integrazione ordinaria per i lavoratori dell’industria e dell’edilizia. Si tratta di cassa integrazione ordinaria, e non straordinaria, quando la riduzione o sospensione dell’attività lavorativa dipende da eventi transitori e temporanei.

L’obiettivo della cassa integrazione ordinaria è di mantenere presso le aziende i lavoratori, ma sollevando le aziende stesse dal costo della manodopera non utilizzata fino al superamento del periodo di crisi.

Requisiti

Per accedere alla prestazione economica sono necessari determinati requisiti, specifici per la categoria dei lavoratori interessati.

La cassa integrazione guadagni industria spetta agli operai, impiegati e quadri dipendenti da:

  • aziende industriali: manifatturiere, di trasporti, estrattive, di installazione di impianti, produzione e distribuzione dell’energia, acqua e gas
  • cooperative di produzione e lavoro
  • industrie boschive, forestali e del tabacco
  • cooperative agricole, zootecniche e loro consorzi che esercitano attività di trasformazione, manipolazione e commercializzazione di prodotti agricoli propri (in questo caso hanno diritto solo i dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato)
  • imprese addette al noleggio e alla distribuzione dei film e allo sviluppo e stampa di pellicola cinematografica
  • aziende industriali per la frangitura delle olive per conto terzi
  • imprese produttrici di calcestruzzo preconfezionato
  • imprese addette agli impianti elettrici e telefonici
  • imprese addette all’armamento ferroviario.

Mentre la cassa integrazione guadagni edilizia spetta:

  • agli operai, impiegati e quadri dipendenti da:
  • aziende edili ed affini
  • aziende industriali del settore lapideo esercenti l’attività di escavazione e/o lavorazione di materiale lapideo.

Condizioni

La cassa integrazione viene erogata dall’Inps nei casi di sospensione o riduzione della mole di lavoro. La prestazione ordinaria non è compatibile con quella straordinaria a meno che non siano scaturite da situazioni tra loro indipendenti. In generale, quando le cause di crisi aziendale coincidono prevale l’intervento della cassa integrazione straordinaria.

La cassa integrazione ordinaria spetta nei casi di sospensione o diminuzione dell’attività lavorativa causati da:

  • eventi temporanei e non imputabili al datore di lavoro o ai lavoratori
  • situazioni temporanee di mercato
  • intemperie stagionali

Importo

L’indennità per i lavoratori occupati nell’industria e nell’edilizia è pari all’80% della retribuzione che il dipendente avrebbe percepito per le ore di lavoro non prestate. Il numero delle ore deve essere compreso tra le zero ore e il limite dell’orario contrattuale che comunque non può superare le 40 ore settimanali.

Inoltre, ogni anno si stabilisce un limite massimo mensile oltre il quale l’indennità non può andare. Per l’anno 2014 tale limite non è stato ancora deciso.

Infine, c’è da segnalare che le somma complessiva da erogare al lavoratore deve essere decurtata di un importo pari all’aliquota contributiva prevista a carico degli apprendisti, ovvero il 5,84%.

Durata

Per ogni tipologia di cassa integrazione è previsto un determinato importo, ma anche una durata ben precisa:

  • Per il settore dell’industria il trattamento è corrisposto al massimo per 13 settimane continuative, prorogabili in via eccezionale fino ad un massimo di dodici mesi
  • Per il settore edile e lapideo il trattamento è corrisposto al massimo per 13 settimane continuative, prorogabili in via eccezionale fino ad un massimo di dodici mesi nei soli casi di riduzione dell’orario di lavoro.

Al termine delle 52 settimane continuative di cassa integrazione, l’azienda può presentare una nuova domanda per la prestazione solo dopo che l’attività produttiva sia ripresa per almeno 52 settimane. Nel caso in cui l’azienda fruisca della prestazione a sostegno del reddito per periodi non consecutivi, il periodo massimo integrabile sarà di 52 settimane nel biennio.

Domanda

L’azienda interessata deve inoltrare domanda per la cassa integrazione dei propri lavoratori presso l’Inps, esclusivamente in via telematica. Entro 25 giorni dalla fine del periodo di paga in corso, alla fine della prima settimana di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro.

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