Analisi Saxo Bank: Euro, Dollaro e Spread

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Analisi Saxo Bank: Euro, Dollaro e Spread Btp-Bund

Pubblicato il 01 02 2012 alle 10:06 da Redazione

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Analisi Saxo Bank: Euro, Dollaro e Spread Btp-Bund

EUR: ieri l’euro è andato sotto pressione in seguito a nuove preoccupazioni sulla ristrutturazione del debito in Grecia, per cui gli investitori si chiedono se ciò avrà un ulteriore impatto negativo sul Portogallo. I capi di governo hanno già reagito a tali preoccupazioni durante il summit e non insistono più affinché il Portogallo ricorra al mercato dei capitali nel prossimo anno. Ma ora la questione torna ad essere di attualità in quanto gli investitori presumono che Lisbona abbia bisogno di maggiori aiuti. In Grecia i membri troika sembrano essere impressionati dai risultati che Atene ha raggiunto finora, ma ciò poteva essere atteso in quanto nella UE si parla della ristrutturazione del debito entro marzo e non di lasciar fallire la Grecia (ovviamente con dei risultati insoddisfacenti tale operazione avrebbe avuto forse meno senso, ovvero pochi investitori avrebbero assunto maggior rischio senza miglioramenti strutturali). Nonostante la reazione dei mercati, la mia view rimane quella che anche di fronte al secondo maxi aiuto alla Grecia, la situazione rimarrebbe lontana dall’essere sostenibile. Inoltre, vale la pena ricordare che per il momento la ristrutturazione del debito rimane un accordo verbale ma nessun contratto scritto è stato raggiunto. Nonostante l’euro possa continuare nel breve periodo a beneficiare fino alla conclusione delle negoziazioni, la view rimane sempre che nel medio lungo termine l’euro debba indebolirsi sia per rappresentare meglio una situazione di crisi che per agevolare le esportazioni che potrebbero aumentare solo con una maggior competizione e quindi una valuta più debole, in questo momento. Sul discorso della negoziazione della ristrutturazione del debito, trovo interessante verificare quanti investitori parteciperanno realmente all’accordo dello swap sul debito. Tutto ciò complica il recupero della moneta unica iniziato a metà gennaio, quindi ieri i flussi di capitale sono confluiti maggiormente sulle valute rifugio, sia dollaro che in particolare lo yen. Dal punto di vista tecnico il prossimo livello di supporto è situato attorno a 1.2870/50.

USD: stamane il dollaro sembra essere consolidato, anche di fronte a dati deboli. Una reazione in un contesta di risk avversion, dovuta alle aspettative degli investitori sui dati macro negli stati uniti di ieri usciti peggio delle attese. Invece, sia il Chicago PMI che la fiducia dei consumatori, che l’indice delle case Case-Shiller hanno abbastanza deluso gli analisti. Quindi il biglietto verde si è apprezzato in seguito al ritorno all’avversione al rischio. Sarà importante osservare il dato di oggi sull’indice ISM, così come i dati sul mercato del lavoro di venerdì: se il dollaro tornasse a reagire all’effetto risk-on/risk-off potrebbe rischiare di indebolirsi anche di fronte a dei dati positivi (anche se dati eccessivamente positivi dovrebbero essere positivi anche per il dollaro grazie alla sua relazione del “dollar smile”).

Spread BTP-Bund: stamane lo spread è ancora in discesa e si trova sotto i 400 punti, e più precisamente a 388, calcolato su un rendimento del decennale italiano pari a 5,71%.

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